Auditorium FLOG, Firenze: venerdì 26 ottobre BOMBINO in concerto x Musica dei Popoli 2018
Auditorium Flog – Via M. Mercati 24/b
venerdi 26 ottobre ore 21.30
UNICA DATA ITALIANA
BOMBINO in concerto
Il suono del deserto del Sahara incontra il rock di Nashville: BOMBINO è l’artefice di elettrizzanti groove desert blues che racchiudono lo spirito della resistenza e della ribellione del suo popolo
Segue ANDREA MI Dj Set
INGRESSO € 18 / 15 ridotto – prevendita TicketOne
Il prossimo fine settimana il Festival MUSICA DEI POPOLI 2018 presenta 2 appuntamenti imperdibili: unica data in Italia, venerdi 26 ottobre, dal Niger, la stella del desert blues, Goumar Almoctar, conosciuto come BOMBINO, e sabato 27 l’”Omaggio ad ANTONIO INFANTINO” con Agotrance e i Tarantolati di Antonio Infantino, formazione che raccoglie i molti musicisti che negli anni hanno collaborato con il prematuramente scomparso artista di Tricarico (segue comunicato)
BOMBINO è nato e cresciuto in Niger, ad Agadez, nel nord dell’Africa, nella tribù dei Tuareg Ifoghas, che lotta da secoli contro il colonialismo e l’imposizione dell’Islam più severo. Costretto a fuggire più volte con la sua famiglia, durante una visita i parenti dimenticano una chitarra che il piccolo Bombino tiene per sé, iniziando ad esercitarsi. Diventa allievo del celebre chitarrista Tuareg Haia Bebe e poco dopo entra a far parte della sua band, acquisendo il soprannome di Bombino, una storpiatura dell’italiano “bambino”. Inizia ad appassionarsi a Jimi Hendrix e Mark Knopfler, di cui studia le tecniche durante i pascoli tra Algeria e Libia.
Tornato in Niger BOMBINO intraprende la carriera di musicista a tempo pieno ed il suo talento non passa inosservato. Nel 2009 un incontro casuale con il regista Ron Wyman cambia il suo destino. Ma è solo un anno dopo che Wyman riesce a rintracciare Bombino, nel frattempo costretto a fuggire in Burkina Faso in seguito all’assassinio di due membri della sua band, uccisi in una rivolta. Wyman dedica gran parte del suo documentario sulle tribù Tuareg a Bombino e diventa produttore di “Agadez”, l’esordio solista su disco (il primo album risale al 2009, “Group Bombino – Guitars from Agadez”, vol. 2).
Nel frattempo la fama del giovane talento cresce fino ad essere conosciuto in tutto il mondo e suonare nei più importanti festival musicali, con collaborazioni prestigiose, tra cui quella con Keith Richards, Stevie Wonder, Robert Plant. Dan Auerbach (The Black Keys) incontra BOMBINO e ne rimane folgorato, decidendo così di produrre “Nomad”, il terzo disco uscito in tutto il mondo ad aprile 2013 su etichetta Nonesuch/Warner. Registrato nello studio di Auerbach a Nashville, “Nomad “ è l’incontro del desert-rock con il blues, suonato dalle abili mani di BOMBINO ed arricchito dalla sua voce intensa e vigorosa.
Le sonorità di BOMBINO ricordano quelle dei Tinariwen, vicini suonatori del deserto, ma le sue melodie elettrizzanti, che racchiudono lo spirito della resistenza e della ribellione, trasudano un groove irresistibile. Una versione del blues densa e magmatica, a cui si aggiunge la particolarità di svincolarsi dalla classica metrica basata sul “call and response” tra cantante solista e coro (solitamente femminile) rimpiazzando quest’ultimo con le disgressioni melodiche della chitarra. Compositore e chitarrista desert-rock, BOMBINO si rifà alle sonorità tipiche degli anni 60-70, da Jimi Hendrix a Jimmy Page, inserendole in un contesto rock-blues di matrice americana arricchito da vocalismi in Tamasheq, la lingua Tuareg.
In Italia il sound di BOMBINO ha conquistato tutti, da Fabio Fazio che lo ha voluto ospite a Che tempo che Fa a Jovanotti che affascinato dalla sua storia lo ha coinvolto nella produzione del suo ultimo album, infatti nasce “Si alza il vento”, frutto della collaborazione tra l’artista toscano e il chitarrista tuareg. Un concerto in cui condividere la freschezza del rock e il suo profondo desiderio di pace e libertà.
Il suo ultimo album, “Azel”, è stato registrato a Woodstock ed è uscito all’inizio di aprile 2016; nei brani di questo disco si possono notare diverse innovazioni. La prima è l’introduzione di un nuovo stile di cui BOMBINO è pioniere e che lui chiama affettuosamente “Tuareggae”, un’unione tra il blues/rock Tuareg con lo stile reggae one drop. Un’altra è l’utilizzo per la prima volta di armonie vocali occidentali all’interno di brani di musica Tuareg, che danno alle canzoni nuova intensità.
Nel concerto di venerdi 26 ottobre per il Festival MUSICA DEI POPOLI 2018 BOMBINO e la sua band presentano il nuovo album “Deran”, uscito proprio quest’anno, in un live che, in puro stile Bombino, sarà mozzafiato.
Segue Dj Set con ANDREA MI