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AUA – Album “FORTUNE” – Intervista alla cantautrice

AUA – Album “FORTUNE” – Intervista alla cantautrice

Intervista alla cantante AUA in occasione dell’uscita dell’album “FORTUNE”

E’ uscito venerdì 17 gennaio, sulle piattaforme digitali e su tutti i digital stores “Fortune”, il nuovo album della cantautrice gardesana AUA realizzato con il contributo di NUOVO IMAIE. Da oggi in rotazione radiofonica il singolo “Calling”.

“Fortune” è un viaggio attraverso le molteplici sfaccettature della fortuna, il filo conduttore che unisce le nove storie raccontate nell’album. Ogni brano esplora come la fortuna possa manifestarsi in modi inaspettati, complessi e, a volte, dolorosi. Con sonorità evocative e testi profondi, “Fortune” invita gli ascoltatori a riflettere su come ogni esperienza, anche la più difficile, possa celare una forma di fortuna. L’auspicio è che questo album possa offrire conforto e ispirazione, dimostrando che la fortuna si nasconde ovunque, persino nei luoghi più impensati.

Il processo creativo dietro “Fortune” è stato un viaggio intenso e profondamente intimo. Ogni traccia è il frutto di una riflessione sulle emozioni e sulle esperienze che plasmano la nostra percezione della fortuna. Le nove storie raccontate nell’album traggono ispirazione da donne diverse, catturate in momenti significativi delle loro vite, ognuna con una prospettiva unica sulla fortuna. Aua ha esplorato suoni e stili musicali differenti per creare un paesaggio sonoro capace di riflettere la complessità e la bellezza di queste storie, dando voce alle loro sfumature e alle loro emozioni.

«Questo album è il risultato di un viaggio interiore, e spero che possa risuonare con chiunque lo ascolti – dichiara Aua – vorrei ringraziare tutti coloro che hanno supportato questo progetto, dalle donne che hanno condiviso le loro storie, ai collaboratori Federico Donati, Livio Perrotta e Carlo Maria Toller, al Nuovo Imaie per il suo indispensabile contributo. La vostra ispirazione e il vostro sostegno sono stati fondamentali per la realizzazione di “Fortune”. Grazie di cuore.»

Dallo stesso giorno sarà in rotazione radiofonica il primo singolo “Calling”.

«Questa canzone riflette le lotte interiori e le incertezze che tutti affrontiamo nella vita, come il bisogno di tempo per crescere, guarire e trovare la propria strada – dichiara Aua – le immagini del lago e delle rocce simboleggiano il peso delle aspettative e il desiderio di liberarsi da esse. ‘Calling’ racconta di ragazzi che sono appena diventati adulti, alle prese con le sfide della vita, tra cui quella di seguire la propria strada senza dimenticare il richiamo dell’amore. I cori nella canzone evocano proprio questo richiamo. Spero che questa canzone possa offrire ispirazione ai ragazzi, ricordando che, ogni passo avanti, per quanto piccolo, è un passo verso la vostra felicità.»

Di seguito la tracklist dell’album: “Fortune”, “Dittatore”, “Relazione”, “Calling”, “Io”, “Tu”, “Amiche”, “Giovane”, “Place”,”Young & Beautiful”.

 

Biografia

Aua, cantautrice gardesana, debutta a vent’anni al Festival di Sanremo 2001 con i Pincapallina, dimostrando che, con un pizzico di incoscienza, si può arrivare ovunque. Poco dopo partecipa a “Icon”, tributo a Nico ideato da Franco Zanetti, perché, se si deve rendere omaggio, meglio puntare su una delle artiste più enigmatiche e di nicchia di sempre. Non contenta di seguire percorsi semplici, decide di laurearsi in giurisprudenza e specializzarsi in diritto d’autore. Nel frattempo pubblica l’album Martedì, coinvolgendo artisti italiani e internazionali di grande raffinatezza, confermando la sua passione per strade poco battute. Nel 2022, incapace di smettere di scrivere e cantare, realizza l’EP Belli Come Tegrazie a un crowdfunding ben riuscito. Oggi, con l’audacia di chi non teme le superstizioni, annuncia l’uscita del suo nuovo album, Fortune, in arrivo venerdì 17 gennaio. Il disco, realizzato con il contributo del Nuovo IMAIE, porta in copertina un’immagine emblematica: la fortuna che piange. Un monito, forse, che il destino non sempre gioca a nostro favore… ma che vale comunque la pena sfidare. Che dire? La fortuna, o magari la provvidenza, sembra girare dalla parte giusta. O almeno, chissà.

Di seguito l’intervista realizzata alla cantautrice.


Benvenuta AUA. Per rompere il ghiaccio, chi è
AUA?
Grazie! Rompiamolo pure, il ghiaccio, che qui si rischia il congelamento. AUA è una cantautrice gardesana con una certa tendenza a scegliere sempre le strade meno battute. Sono passata da Sanremo con i Pincapallina a un tributo a Nico, mi sono laureata in giurisprudenza per complicarmi un po’ la vita e ho sempre continuato a scrivere e cantare, perché la musica non l’ho mai lasciata.

L’ultimo album, FORTUNE, uscito il 17 gennaio, parla del destino favorevole e a volte no. In che modo?
Diciamo che la fortuna non è sempre quella che ci immaginiamo. A volte arriva nel momento sbagliato, altre volte la riconosci solo quando ormai è andata. FORTUNE esplora proprio questo: le sfumature della fortuna, le sue sorprese, le sue illusioni. E anche il fatto che, spesso, la fortuna è più una questione di prospettiva che di eventi reali.

Nell’ultimo lavoro è forte il contributo di NUOVO IMAIE. In cosa consiste?
Il Nuovo IMAIE aiuta le etichette indipendenti e, di conseguenza, anche gli artisti indipendenti, sostenendo progetti come il mio. Il loro contributo è stato fondamentale per la realizzazione dell’album, permettendomi di lavorare con professionisti e dare alla musica lo spazio che merita.

FORTUNE si compone di nove brani. Vi è fra loro un filo conduttore come contenuti e musicalità?
Assolutamente sì. Ogni brano esplora un aspetto diverso della fortuna, attraverso storie di donne in momenti cruciali della loro vita. Anche a livello musicale c’è una ricerca di coerenza, ma senza paura di sperimentare: ci sono suoni evocativi, atmosfere intime, qualche sorpresa. La fortuna, del resto, non è mai lineare, e nemmeno questo album.

Dove sono stati registrati i pezzi?
Le registrazioni sono state fatte in vari studi, con la collaborazione di Federico Donati, Livio Perrotta e Carlo Maria Toller, insieme ad altri professionisti straordinari che hanno reso possibile questo album.

Nella foto di copertina AUA è piangente. Quelle lacrime artistiche sono di gioia?
In realtà, in copertina non ci sono io, ma un mio avatar che rappresenta la dea Fortuna. E quelle lacrime non sono necessariamente di gioia… La fortuna può far piangere per tanti motivi: perché è mancata, perché è arrivata troppo tardi, perché si è rivelata diversa da quello che speravamo. Ma piangere non è sempre una cosa negativa, a volte è solo il modo in cui il corpo reagisce quando realizza qualcosa di importante.

AUA nasce artisticamente a Sanremo con i Pincapallina. In questi anni come è stata l’evoluzione totale di AUA?
Come un bel percorso sterrato, pieno di deviazioni. Sanremo è stato un inizio incredibile, poi ho esplorato, sperimentato, studiato. Ho fatto musica sempre in modo molto indipendente, con scelte forse un po’ fuori dai binari, ma sempre seguendo quello che sentivo giusto per me.

Chi sono i collaboratori del disco?
Oltre a Federico Donati, Livio Perrotta e Carlo Maria Toller, hanno lavorato al disco tanti altri professionisti straordinari, impossibile citarli tutti qui, ma li ringrazio con tutto il cuore. Ognuno ha portato il proprio talento e ha contribuito a rendere FORTUNE quello che è.

Per chiudere, ringraziando AUA, ci aspettiamo FORTUNE per tutti i lettori di Tuttorock.
E io lo auguro a tutti! Sperando che ognuno possa trovare nel disco un pezzetto della propria fortuna – o almeno un nuovo modo di guardarla.