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ARCHIVE – GLASS MINDS (EXPANDED EDITION)

ARCHIVE – GLASS MINDS (EXPANDED EDITION)

“Glass Minds” è il seguito del triplo album del 2022 della band, “Call to Arms and Angels”, un album molto acclamato raggiunto la Top 10 in diversi paesi europei e ha visto il gruppo esibirsi come headliner nelle più importanti città europee Darius Keeler una delle menti della band dichiara: “L’album è nato dopo aver composto il brano ‘Patterns’. Ci è piaciuto molto lo spazio e la potenza minimalista della canzone, ci ha ricordato il nostro album di debutto ‘Londinium’ e il nostro approccio alla scrittura in quel periodo: un ritmo pesante con una malinconia che penetra nell’anima. Ascoltavo molto ‘Nimrod’ di Elgar quando abbiamo iniziato a scrivere il nuovo album e volevo usare gli ottoni come dimensione aggiuntiva, per dare ancora più emozione ai brani. Il nostro ultimo album, ‘Call to Arms and Angels’, è stato un disco piuttosto pesante, a posteriori, a causa di tutta l’esperienza del Covid. Questa volta abbiamo la sensazione di aprirci a una dimensione più ampia e stimolante”.  Parole che dicono tutto e che  mettono in risalto le idee chiare della band per ogni album.

Sembrano ispirarsi ai migliori Tangerine Dream nello strumentale “Broken Bits” gli Archive, tra musica elettronica e timide atmosfere progressive e la title-track “Glass Minds” ha più riferimenti progressive con la voce di   . Arriva poi “Patterns”, song molto lunga che oltrepassa gli otto minuti dove ancora una volta gli Archive accelerano su atmosfere progressive e sognanti, splendido la voce di   e i cori emulati dalle tastiere. Anche “Look At Us” è un ottimo brano e ha un sound degli Archive che conosciamo di qualche anno fa, riniche più veloci, atmosfere da new wav anni 80 e torna la voice femminile di  . In “When You’re This Down” c’è nuovamente tanta musica elettronica con cantato e cori in falsetto, altro brano essenziale per la riuscita dell’album.

“So Far So Losing You” è un brano letteralmente splendido, nello stile molto personale della band ho scoperto sfumature che mi hanno fatto pensare a tre grandi band diverse tra loro, Anekdoten, Anathema e Pink Floyd. Molto particolare è il finale con “Heads Are Gonna Roll” un caleidoscopio tra musica elettronica alla Kraftwerk stavolta, con voce rap, atmosfere sperimentale e techno e drum’n’bass e tante altre sfumature e con le atmosfere lente e dark di “Where I Am”. C’è anche una versione Expanded Edtion con due CD in più, alcune alternative version e una parte dal vivo con l’orchestra che fa vibrare sempre di più le corde emotive, veramente un’esperienza ed un’avventura unica.  Una   band sempre da scoprire gli Archive, tante idee, arrangiamenti curati e ricchi di pathos e mistero.

FABIO LOFFREDO

Tracklist: 

CD1:

  1. Broken Bits
  2. Glass Minds
  3. Patterns
  4. Look At Us
  5. When You’re This Down
  6. So Far From Losing You
  7. Wake Up Strange
  8. City Walls
  9. The Love The Light
  10. Shine Out Power
  11. Heads Are Gonna Roll
  12. Where I Am

CD 2:
1. Broken Bits (Orchestral FM4 Radio Session)
2. Glass Minds (Orchestral FM4 Radio Session)
3. Patterns (Orchestral FM4 Radio Session)
4. Look At Us (Orchestral FM4 Radio Session)
5. Wake Up Strange (Orchestral FM4 Radio Session)
6. City Walls (Orchestral FM4 Radio Session)
7. Shine Out Power (Orchestral FM4 Radio Session)
8. Heads Are Gonna Roll (Orchestral FM4 Radio Session)
9. Patterns (Radio Eins Session)
10. Wake Up Strange (Radio Eins Session)

CD 3:
1. Look At Us (Warmduscher Remix)
2. City Walls (Pye Corner Audio Remix) (
3. Wake Up Strange (Matthew Herbert Woke Remix)
4. Patterns (BOKKA Remix)
5. City Walls (Last Chance Remix)
6. Wake Up Strange (Four Horsemen Remix)

Label:  Dangervisit

Genere: Rock/Progressive Rock/Alternative/Art Rock

Anno: 2026

0
/10
VOTO

Band:

Darius Keeler: Synths, pianoforte e tastiere

Danny Griffiths: Synths, tastiere ed effetti sonori

Pollard Berrier: Voce e chitarra

Lisa Mottram: Voce

Stevie Watts: Organo Hammond

Lee Pomeroy: Mellotron

Dave Pen: Voce e chitarra elettrica Jonathan Noyce: Basso, synth e moog

Smiley: Batteria e percussioni

Jimmy Collins: Voce

James Buckle: Trombone

Mickey Hurcombe: Chitarra nel brano 5

Steve Harris: Chitarra nel brano 5

English Session Orchestra

Graham Preskett: Direttore d’Orchestra

Carsten Williams: Corno francese

Kira Doherty: Corno francese

Philip Woods: Corno francese

Matthew Gee: Trombone tenore

Merin Rhyd: Trombone tenore

Andy Gthercole: tromba

Andy Greenwood: Tromba

Mike Lovatt: Tromba

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