Il 7 Novembre del 1969 esce nel Regno Unito “Ummagumma” dei Pink Floyd
Il 7 Novembre del 1969 esce nel Regno Unito “Ummagumma”, dei Pink Floyd, il loro quarto album in studio. La struttura è particolare, si tratta infatti di un doppio album di cui il primo disco è registrato dal vivo e il secondo in studio di registrazione. Pubblicato dall’allora neonata etichetta discografica Harvest della EMI, l’album venne ritenuto da molti appassionati, critici e addetti ai lavori uno dei capolavori del gruppo, quello più sfaccettato e multiforme, che anticipava le tendenze e i percorsi artistici che la band avrebbe successivamente intrapreso. Ciononostante, gli stessi Pink Floyd non si ritennero mai soddisfatti del lavoro, criticandolo a più riprese; negli anni successivi, Roger Waters lo definì un «disastro», mentre nel 1995, David Gilmour lo definì «orribile»; nel 1984, Nick Mason disse: «Pensavo fosse un piccolo esercizio molto buono ed interessante, ma credo anche che sia il più classico esempio della somma migliore delle singole parti», e in seguito lo descrisse come un “esperimento fallito”.
La parte live fu registrata al Mothers Club di Birmingham il 27 aprile 1969 e al Manchester College of Commerce il 2 maggio, con l’aggiunta in studio di alcune parti vocali. I brani inediti furono invece registrati agli Abbey Road Studios di Londra, tra agosto e Settembre del 1969. È il primo disco dei Pink Floyd ad entrare nella top 100 degli Stati Uniti.
Attiva da molti anni nel panorama musicale emiliano, Francesca Mercury si occupa di management e produzione in veste di talent-scout e promoter. È organizzatrice di eventi e ricopre il ruolo di stage manager in festival di importanza nazionale. È direttore artistico di progetti e format musicali e teatrali, molti dei quali sono proposti dall’Associazione Musicale “Avanzi Di Balera”, della quale è presidente. Fa parte del team redazionale di "Tuttorock", per il quale cura la rubrica "Almanacco Mercury", presente anche sulle maggiori piattaforme social e in programmi televisivi e radiofonici. Si occupa di formazione nelle scuole di musica emiliane e porta avanti iniziative dedicate alla storia della musica. Ama i suoi figli, le scarpe, la mortadella e Freddie Mercury.



