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Il 30 ottobre del 1971 i PINK FLOYD pubblicano “Meddle”

Il 30 ottobre del 1971 i PINK FLOYD pubblicano “Meddle”

Il 30 Ottobre del 1971 viene pubblicato nel Regno Unito “Meddle”, sesto album dei Pink Floyd, e ultimo ad indirizzarsi ancora una volta verso un estremo sforzo psichedelico. Brilla al suo interno “Echoes”, suite di eccezionale livello artistico-musicale.
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Di ritorno da una serie di concerti del tour di “Atom Heart Mother” in America e Inghilterra, all’inizio del 1971, la band incominciò a lavorare a del materiale di nuova composizione agli Abbey Road Studios. Inizialmente privi di idee e in mancanza di nuove composizioni, si pensò di usare un approccio sperimentale alla creazione di nuovi brani cosa che non trovò concorde la casa discografica.
In mancanza di un tema centrale per il progetto in corso, la band utilizzò svariati esperimenti di studio nel tentativo di ravvivare il processo creativo in atto. Uno di essi prevedeva che ogni membro del gruppo suonasse su una traccia isolata, senza sapere cosa stessero facendo gli altri. Ogni sezione individuale venne nominata, ma lo sforzo si risolse in un nulla di fatto; dopo diverse settimane di tentativi, nessun brano era stato compiutamente completato. Contrariati poi per la mancanza dei nuovi sistemi di registrazioni a sedici piste, il gruppo decise di spostarsi in un altro studio. All’epoca infatti gli studi di Abbey Road erano equipaggiati solo con banchi di registrazione a otto tracce, che i Pink Floyd trovarono insufficienti alla crescente complessità della propria musica. Quindi si spostarono in studi di registrazione più piccoli di Londra come l’Associated Independent Recording (AIR), e il Morgan di West Hampstead, riprendendo in mano il materiale con il vantaggio di un equipaggiamento più avanzato tecnologicamente. Gli ingegneri del suono John Leckie e Peter Bown registrarono gran parte delle tracce approntate a Abbey Road e nelle sessioni agli AIR, mentre del resto del lavoro si occuparono Rob Black e Roger Quested. John Leckie aveva lavorato su album di altri artisti come “All things must pass” di George Harrison e “Sentimental Journey” di Ringo Starr, e venne quindi impiegato come tecnico del suono per Meddle, favorito dalla sua predilezione di lavorare al mattino presto. Le sessioni dei Pink Floyd si svolgevano spesso nel pomeriggio, dando tutto il tempo di lavorare in pace a Leckie. Il gruppo cercava di supplire con la tecnologia alla mancanza di idee ma la svolta venne da una singola nota di pianoforte suonata da Richard Wright, che filtrata da un particolare effetto, sembrava del tutto simile al suono emesso dai sonar dei sommergibili; da questo si partirà per comporre “Echoes”, una suite che occuperà l’intero lato B del disco. L’album quindi venne registrato a più riprese tra gennaio e agosto del 1971 e fu pubblicato negli Stati Uniti il 30 ottobre 1971 e nel Regno Unito il 5 novembre dello stesso anno. Una versione rimasterizzata su CD venne distribuita nell’agosto del 1994 in Europa e nell’aprile del 1995 negli Stati Uniti d’America.